Biografia


BIOGRAFIE

 

Seguendo l'esempio del mio amico Bruno Tognolini, vi propongo tre biografie di diversa lunghezza, che potete leggere e usare a seconda delle diverse necessità o curiosità.

L'elenco di tutti i miei libri e i dettagli che li riguardano li troverete e nel settore OPERE.

 

BIOGRAFIA CORTA


Bianca Pitzorno, nata a Sassari nel 1942, laurea in Lettere Classiche, master in Cinema e Televisione presso la Scuola Superiore delle Comunicazioni Sociali di Milano. Per sette anni funzionaria presso la RAI di Milano, addetta alla produzione di programmi televisivi culturali e per ragazzi. Collaborazione con la Televisione della Svizzera Italiana. Ha lavorato anche come archeologa, autrice di testi teatrali, sceneggiatrice cinematografica e televisiva, paroliera e insegnante. Breve esperienza di editor presso la casa editrice Sonzogno Bompiani. Dal 1970 al 2011 ha pubblicato circa cinquanta tra saggi e romanzi, per bambini e per adulti, che sono stati tradotti in moltissimi paesi d'Europa, America e Asia. Soltanto nella versione originale italiana i suoi libri hanno superato i due milioni di copie. Ha tradotto Tolkien, Sylvia Plath, David Grossman, Enrique Perez Diaz, Töve Jansson, Soledad Cruz Guerra e Mariela Castro Espìn. Vive a Milano. Non ama viaggiare, ma frequenta assiduamente Cuba e collabora con le istituzioni culturali di quell'isola. Dal 2004 non ha più scritto testi di 'juvenilia' e si è dedicata eslusivamente ai libri per adulti. Tra i suoi titoli più noti: La bambina col falcone 1982; Vita di Eleonora d'Arborea, 1984 e 2010; Ascolta il mio cuore, 1991; Tornatras, 2000; La bambinaia francese, 2004; GIUNI RUSSO, da Un'Estate al Mare al Carmelo, 2009. La vita sessuale dei nostri antenati (spiegata a mia cugina Lauretta che vuol credersi nata per partenogenesi) 2015.

 

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BIOGRAFIA MEDIA


Nasce a Sassari nel 1942. Frequenta il Liceo Azuni, che ha visto sui banchi i due Segni sr e jr, Saragat, Berlinguer, Togliatti, Cossiga, Luigi Manconi, Arturo Parisi, Beppe Pisanu e altri politici noti.
Fin da piccola disegna, dipinge e si occupa di fotografia. E' una lettrice insaziabile e precoce. Per anni ricorda a memoria tutta la Divina Commedia e gran parte dell'Orlando Furioso, nonché brani in greco dell'Iliade e dei lirici, e in latino dell'Eneide e di molti 'neoteroi', anche se il suo preferito è Orazio.
Si iscrive in Lettere Antiche all'Università di Cagliari, e si laurea con una tesi in Archeologia Preistorica.
Durante gli anni universitari comincia a interessarsi di cinema, che studia col professor Pio Baldelli. Scrive di critica cinematografica sul quotidiano sassarese; scrive e mette in scena testi teatrali; scrive sceneggiature cinematografiche e realizza documentari a passo ridotto. Per cinque anni partecipa al Festival cinematografico di Locarno come membro della 'Giuria dei Giovani'. Nel 1968 si trasferisce a Milano e si iscrive alla Scuola Superiore delle Comunicazioni Sociali, specializzandosi in Cinema e Televisione. Nello steso periodo frequenta come auditrice la Civica Scuola D'Arte Drammatica del Piccolo Teatro di Milano diretta da Paolo Grassi e Giorgio Strehler.

Nel 1970 viene assunta come funzionaria dalla RAI, Centro di produzione di Milano, e si occupa di Programmi Televisivi Culturali e per ragazzi. Nel 1977 si dimette, ma continua a collaborare come free lance, sia alla RAI che alla Televisione Svizzera di lingua italiana.
Tra i suoi programmi più noti: Il Dirodorlando, L'Albero Azzurro, Sapere, Tuttolibri.
Oltre a ideare e realizzare programmi televisivi culturali e di intrattenimento, scrive per la televisione sceneggiature per fiction e cartoni animati e testi per canzoni.
Nel 1981 ha una breve esperienza editoriale come Assistente di Catalogo del Direttore Editoriale per la Casa Editrice Fabbri- Sonzogno-Bompiani; nei due anni successivi è consulente esterna dello stesso Editore per la narrativa.

Successivamente si dedica solo alla scrittura.
Nel 1970 pubblica il suo primo libro, Il Grande raduno dei cow boy, con un editore Svizzero.
Nel 1973 pubblica il suo primo romanzo in Italia, Sette Robinson su un'isola matta, con l'editore Bietti.
L'opera più importante della prima fase della sua scrittura è la biografia Vita di Eleonora d'Arborea, principessa medioevale di Sardegna, pubblicata nel 1984 da Camunia.
Al 2012 i suoi libri sono più di 50, tutti con protagoniste di sesso femminile.
Sono stati tradotti in francese, spagnolo, catalano, tedesco, polacco, ungherese, greco, turco, giapponese, coreano, tailandese e cinese.
Nel 1995 inizia la sua collaborazione con la Biblioteca Ruben Martinez Villena dell'Avana a Cuba, creando una catena di solidarietà che rifornisce la biblioteca di centinaia di libri illustrati per bambini. Nel 1997 ottiene il Premio La Rosa Bianca dall'Unione degli Scrittori Cubani. Negli anni successivi fino ad oggi continua a collaborare con le Istituzioni culturali cubane e a tradurre autori cubani.
Nel 1996 l'Università di Bologna le conferisce la Laurea ad honorem in Scienze della Formazione.
Nel 2000 viene nominata dall'Unicef Goodwill Ambassador.
Nel 2002 insegna Letteratura Giovanile all'Università di Milano Bicocca.

Nel 2004 scrive l'ultimo libro che, sebbene venga poi considerato un 'crossover', esce in una collana di 'juvenilia'. Quell'anno si chiude una fase della sua produzione letteraria. D'ota in poi scrive esclusivamente testi dedicati agli adulti. I pochi 'juvenilia' pubblicati negli anni successivi, erano stati scritti in precedenza.

Soltanto nella versione originale italiana i suoi libri hanno superato i due milioni di copie. Ha tradotto R. R. Tolkien, Sylvia Plath, David Grossman, Enrique Perez Diaz, Töve Jansson, Soledad Cruz Guerra e Mariela Castro Espìn.
Ha una grande predisposizione per i lavori manuali: sartoria, giardinaggio, falegnameria e vario bricolage casalingo.
E' nata in Sardegna e alcuni suoi libri sono ambientati in Sardegna, ma non si considera una 'scrittrice sarda'. Come non considera Calvino uno scrittore ligure (o piemontese?) o Dacia Maraini una scrittrice siciliana (o romana, o toscana?)

Tra i suoi ultimi libri:
- Tornatràs (2000) tratta in forma di feuilleton il tema della democrazia e del peso dei media sulla formazione delle opinioni e dunque del voto.
- La bambinaia francese (2004) è una sorta di 'dialogo' con Charlotte Brontë e con la sua Jane Eyre, dove Bianca Pitzorno difende la cultura francese, l'illuminismo, la Rivoluzione e Victor Hugo, lo scrittore che ammira più d'ogni altro.
- Le bambine dell'Avana non hanno paura di niente (2006) riprende il tema delle autobiografie femminili, ovvero della storia ricostruita con l'ottica e attraverso la vita delle donne.
- Vita di Eleonora d'Arborea (2010) edizione aggiornata, negli Oscar Storia di Mondadori.

-La vita sessuale dei nostri antenati (spiegata a mia cugina Lauretta che vuol credersi nata per partenogenesi). Romanzo. 2015

 

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BIOGRAFIA LUNGA

Formazione


Bianca Pitzorno è nata a Sassari nel 1942. La sua 'vocazione letteraria' è precocissima. Fin dalle elementari si diverte a scrivere romanzi, opere teatrali, libretti per melodramma, poesie, a seconda delle passioni ispiratele di volta in volta dalle letture, che sono abbondantissime e disordinate. Il componimento che svolge per l'esame di Terza Media viene pubblicato sul quotidiano locale, "La Nuova Sardegna". Disegna e dipinge, ad olio e ad acquarello. Guadagna il primo denaro della sua vita, tremila lire, vincendo il primo premio di un concorso di pittura. Il suo debutto in pubblico avviene sul palcoscenico, nell'ultimo anno di Liceo, con una commedia musicale, di cui è autrice, regista e scenografa, e che sarà interpretata dalle sue compagne di classe. Il Liceo è quello classico, Domenico Alberto Azuni, frequentato nel corso degli anni da molti noti personaggi sassaresi.
Dopo la maturità Bianca Pitzorno si iscrive in Lettere Antiche presso l'Università di Cagliari. Il suo corso universitario si indirizza principalmente verso tre filoni: le lingue classiche, latino e greco, con relative filologie e letterature; la semiologia dell'immagine applicata al cinema e infine l'archeologia preistorica. Sempre durante gli anni dell'Università si iscrive a un Cineforum e a un Cineclub, realizza alcuni cortometraggi a 8 millimetri, partecipa, come membro della Giuria dei Giovani, a cinque edizioni del Festival Cinematografico di Locarno in Svizzera, scrive articoli di critica cinematografica e di costume sul quotidiano sassarese.
Sceglie la tesi in archeologia preistorica e partecipa a varie campagne di scavo in siti archeologici sia nuragici che romani. Impara a dirigere un cantiere, dalla assunzione degli operai alla tenuta de libri paga, alla stesura del giornale di scavo alla prima catalogazione dei materiali. Per puro divertimento in quel periodo scrive e disegna racconti e ballate di argomento medievale e nuragico.
Per esigenze di documentazione impara non solo a fotografare, ma anche a stampare le proprie foto, e si dedica con passione al ritratto fotografico.


Si laurea nel 1968. Dopo una brevissima esperienza come archeologa appoggiata al Museo di Sassari e come insegnante supplente di latino e greco al liceo classico, si trasferisce a Milano per frequentare il corso postuniversitario della Scuola Superiore delle Comunicazioni Sociali, con specializzazione in Cinema e Televisione. Contemporaneamente frequenta come auditrice la Scuola di Recitazione del Piccolo Teatro di Milano diretta da Paolo Grassi e Giorgio Strehler.
Per vivere insegna Psicologia della Comunicazione alle scuole professionali serali del Comune di Milano e collabora alla RTSI (Radiotelevisione della Svizzera Italiana).

QUALCHE FOTO DEGLI ANNI DI FORMAZIONE

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Gli anni della RAI


Nel 197O Bianca Pitzorno vince una selezione e viene assunta alla RAI di Milano come funzionaria. Viene assegnata al settore 'Culturali e Speciali TV' allora diretto da Raffaele Crovi. Fra i suoi programmi più noti Sapere, Tuttilibri, Chissà chi lo sa? e Il Il Dirodorlando, un quiz di ambientazione medioevale e di taglio surreale.

Sempre nel 197O vince un concorso bandito dalle Edizioni Svizzere della Gioventù e il suo primo libro vero e proprio, Il Grande Raduno dei Cow Boys, (un racconto illustrato per piccolissimi) viene pubblicato in lingua straniera (Zurigo 197O).
Negli anni seguenti Bianca Pitzorno concilia il lavoro di programmista televisiva con la scrittura. Nel 1973 esce presso Bietti Sette Robinson su un'isola matta, ironica parodia dei romanzi d'avventura con naufragio che verrà ripubblicato dalla Juvenilia di Bergamo nel 1988 e successivamente da Arnoldo Mondadori. Nel 1974, sempre con Bietti, esce il romanzo fantaecologico Clorofilla dal cielo blu ( ispirato a uno dei lavori teatrali giovanili) che, tradotto in polacco, in Polonia diventerà programma radiofonico, mentre in Svizzera ispirerà un cartone animato in dieci puntate coprodotto con vari altri paesi dell'allora CEE. Nell' 1982 Clorofilla verrà ristampato dall'editore La Sorgente( col titolo E un giorno dal cielo...) e nel 1991 da A. Mondadori. Sempre del 1974 è il Il Dirodorlando, tratto dal programma televisivo già citato firmato insieme a Cino Tortorella e Guglielmo Zucconi e pubblicato da Rizzoli nella nuova BUR Ragazzi.
In questo periodo Bianca Pitzorno comincia a scrivere anche testi per canzoni, alcune delle quali diventano sigle televisive.  Comunque ciò che più le interessa è la scrittura. Decide perciò di lasciare la RAI e nella primavera 1977 si dimette, pur continuando a collaborare da esterna sia alla RAI che alla RTSI, scrivendo testi di programmi, sceneggiature e soggetti per telefilm. Collabora anche a varie riviste specializzate con articoli di critica letteraria.

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Scrittrice a tempo pieno


Gli anni Settanta e Ottanta

Pubblica con Rusconi due romanzi storici per ragazzi: L'amazzone di Alessandro Magno, 1977, (che verrà ridotta per la scuola media e pubblicata nell'86 dalle Edizioni Scolastiche Bruno Mondadori col titolo Con la Carovana di Alessandro) e La giustizia di Salomone, 1978, ripubblicato ne 1991 in edizione scolastica da A. Mondadori. Nello stesso anno, sempre per Rusconi, traduce insieme a Maria Teresa de Cet le poesie di J.R.R. Tolkien Le avventure di Tom Bombadil.
Nel 1978 collabora con i designer Bruno Munari, Piero Polato e Rinaldo Donzelli al manuale Guida ai lavori in legno, A. Mondadori.
Per il designer Piero Polato scriverà, nel 1981, i testi di Educazione visiva pubblicato da Bruno Mondadori, unico libro che ottiene il prestigioso premio di design Il compasso d'oro
Esce nel 1979 il romanzo fantascientifico 'femminista' Extraterrestre alla pari, il primo libro scritto senza la richiesta di un editore e che, dal 1975 veniva regolarmente rifiutato. Finchè, grazie all'aiuto di Roberto Denti, viene accettato dall'editrice La Sorgente. Ha subito un grande successo, tanto che viene ripreso più tardi, nel 199O da Bruno Mondadori e in seguito da Emme-Einaudi.
Nel 1981 Bianca Pitzorno lavora per un breve periodo come Assistente di Catalogo del Direttore Editoriale presso la Divisione Libri del Gruppo Editoriale Fabbri. Dopo aver dato le dimissioni anche da questo incarico, non cercherà più un lavoro stabile e dipendente, ma si guadagnerà da vivere unicamente con la scrittura.
Per Bruno Mondadori pubblica nel 1982 il romanzo storico La bambina col falcone.  Questo libro sarà uno dei primi a superare in breve le centomila copie.
Nel 1984 scrive per la RAI soggetto e sceneggiatura del telefilm E ricchissimo diventerai, che svilupperà più tardi nel romanzo Sulle tracce del tesoro scomparso, edito da Bruno Mondadori nell'1988 e da A. Mondadori nel 1992. Per la RTSI scrive la sceneggiatura del telefilm in sei puntate Il clown e Valentina. Sempre nel 1984 pubblica con l'editrice Le Stelle il romanzo per bambini La casa sull'albero, e per la neonata Camunia la biografia Vita di Eleonora d'Arborea, Principessa medioevale di Sardegna, che le è costata più di cinque anni di ricerche d'archivio.
Nel 1985 pubblica con la casa editrice E.Elle di Trieste, L'incredibile storia di Lavinia, meglio noto come 'il primo libro del la cacca'. Il libro, scritto dietro richiesta di una bambina amica, circolava già da due o tre anni in edizione casalinga, in pochissime copie, illustrato e rilegato con ago e filo dall'autrice ed era già apparso sul numero natalizio della rivista 'Il Giornale dei Genitori'.

I rapporti con gli editori in questo periodo non sono molto buoni. Per la seconda volta dopo Extraterrestre alla pari un libro le viene rifiutato. Si tratta di Streghetta mia: motivo del rifiuto "E' troppo lungo per la nostra collana". Invece di accorciarlo, Bianca Pitzorno decide di pubblicarlo in proprio. Fonda in casa l' Aventino Press, scrive a macchina il testo, lo illustra, lo fotocopia, lo rilega cucendolo a mano e ne produce una trentina di copie che regala agli amici.

Ha deciso che non pubblicherà più, se non privatamente. Per fortuna a Sestri Levante, durante i festeggiamenti per il Premio Andersen di Gualtiero Schiaffino, fa la conoscenza di Margherita Forestan, da poco tempo responsabile del Settore Ragazzi dell'editore Arnoldo Mondadori. Nasce subito una grande simpatia e inizia una felicissima collaborazione che durerà più di vent'anni. La fiducia di Margherita Forestan concederà a Bianca Pitzorno una libertà totale e le eviterà tutti i problemi e le fatiche legati al rapporto autore-editore.

Per Arnoldo Mondadori Bianca Pitzorno comincerà a scrivere tra il 1987 e l'88 i quattro volumi della serie gialla Elementare Papero!, con personaggi di Walt Disney e i due 'contromanuali' umoristici con personaggi di Schulz:  Snopy, Manuale del Giovane Scrittore Creativo ed Esercizi di Scrittura Creativa, anch'essi del 1987/88.

Nonostante una grave malattia, nel 1988 pubblicherà infine Streghetta mia con la E.Elle di Trieste, con Arnoldo Mondadori La Bambola dell'Alchimista e con Bruno Mondadori Sulle tracce del tesoro scomparso. Negli anni successivi scriverà e pubblicherà un libro all'anno, inaugurando le collane mondadoriane Gaja junior e la nuova Contemporanea.

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Gli anni Novanta

Oltre ai romanzi per ragazzi in questo decennio Bianca Pitzorno traduce in versi il poemetto di Sylvia Plath The Bed Book, con titolo A letto, bambini! Scrive il testo letterario, composto in stile secentesco, che accompagna il libro illustrato per adulti di Piero Ventura intitolato Ritratto di una strega.

Inventa per la Bruno Mondadori il gioco di ruolo Viaggio Periglioso nel Paese di Libroland e scrive la traduzione in italiano moderno di una scelta di novelle 'cortesi' di Boccaccio, Dame, mercanti e cavalieri.

Nel 1990 inizia la collaborazione al programma televisivo della RAI destinato ai bambini più piccoli L'Albero Azzurro. Collaborazione che durerà fino al 1996.
  Nel 1995 scrive per l'editore Pratiche di Parma, collana di manuali 'Strumenti per scrivere e comunicare, Storia delle mie Storie, che sarà poi ripubblicato da Il Saggiatore.
Nel 1998 esce per Mondadori La Voce Segreta. Questo è l'unico libro le cui illustrazioni sono state eseguite dalla stessa autrice.
Nel 1995 inizia la collaborazione di Bianca Pitzorno con la Biblioteca Ruben Martinez Villena dell'Avana, a Cuba, attività solidale  che le procurerà tre anni dopo il premio dell'Unione Scrittori e Artisti Cubani La rosa Blanca.
Nel 1996 Bianca Pitzorno riceve dall'Università di Bologna, con una solenne cerimonia, la Laurea honoris causa in Scienze della Formazione.

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Dal Duemila ad oggi

Nel 2000 Bianca Pitzorno pubblica il controverso romanzo Tornatràs, dove sviluppa il tema dell'influenza dei media sulla coscienza civile e di conseguenza sul reale esercizio della democrazia .
Nel 2001 viene nominata Goodwill Ambassador dell'UNICEF. Per questa istituzione scriverà due brevi romanzi: L'isola degli smemorati, 2003 e Angeli in caduta libera, 2008. Entrambi diventeranno in breve due cartoni animati.

 Sempre nel 2001 Bianca Pitzorno partecipa al progetto dell'ARCI SOLIDARIETA' di Cesena Un Mar de Sueños, destinato a tradurre e portare in America Latina i classici della Letteratura italiana. Nel quadro del progetto scrive un libro che uscirà in spagnolo prima che in italiano, col titolo Cuentos de la isla de las Nuragas , e che nel 2002 sarò pubblicato in italiano dalla Mondadori come Quando eravamo piccole, una specie di 'prequel' di Ascolta il mio cuore.
Nel 2002 insegna Letteratura Giovanile all'Università Statale 'La Bicocca' di Milano.
Nel frattempo, tra il 2002 e il 2003, in coppia con Roberto Piumini, riscrive i racconti di Elementare Papero (questa volta con personaggi umani) che verranno pubblicati da Mondadori nella serie Gli amici di Sherlock.
Nel 2004, sempre per A.Mondadori pubblica La bambinaia francese, una sorta di 'romanzo-dialogo' con la Jane Eyre di Charlotte Brontë. Questo è il suo ultimo libro che -sebbene più tardi venga considerato un 'crossover'- è destinato a un pubblico di giovani adulti. D'ora in poi tutti i libri che scriverà Bianca Pitzorno, saggi, biografie e romanzi, saranno rivolti a un pubblico adulto. I pochi 'juvenilia' pubblicati dopo il 2004 erano staati scritti in precedenza.
Nel 2006 per Il Saggiatore esce il saggio sulle autobiografie femminili Le bambine dell'Avana non hanno paura di niente
Nel 2009 esce per Bompiani la biografia GIUNI RUSSO, da Un'Estate al Mare al Carmelo.
Nel 2010 pubblica, negli Oscar Storia di Mondadori una nuova edizione di Vita di Eleonora d'Arborea, aggiornata sulla base di nuovi documenti venuti alla luce dopo l'edizione del 1984.

Nel giugno del 2015 pubblica con Mondadori il romanzo La vita sessuale dei nostri antenati (spiegata a mia cugina Lauretta che vuol credersi nata per partenogenesi).


I libri di Bianca Pitzorno sono stati tradotti in francese, tedesco, spagnolo, catalano, polacco, ungherese, greco, turco, giapponese, cinese e coreano. Soltanto nella versione originale italiana i suoi libri hanno superato i due milioni di copie.

Bianca Pitzorno ha tradotto J. R. R. Tolkien, Sylvia Plath, David Grossman, Enrique Perez Diaz, Töve Jansson, Soledad Cruz Guerra e Mariela Castro Espìn.

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